La costellazione del Toro: storia e osservazione
Tra le costellazioni piu' ricche di storia e di oggetti interessanti, il Toro domina i cieli autunnali e invernali. Le sue stelle hanno guidato i naviganti, scandito i calendari agricoli e ispirato miti per millenni, e ancora oggi offrono all'osservatore alcuni dei bersagli piu' belli del cielo.
Mito e antichita'
Il Toro e' una delle costellazioni piu' antiche che conosciamo, presente gia' nelle tradizioni mesopotamiche e raffigurato fin dalla preistoria. Nella mitologia greca rappresenta Zeus trasformato in toro per rapire Europa. Il suo sorgere all'alba segnava per molte civilta' l'inizio della primavera agricola, e le Pleiadi al suo interno scandivano il calendario di marinai e contadini.
Come riconoscerlo
Il Toro si individua facilmente partendo da Orione: prolungando la cintura delle tre stelle verso l'alto a destra si arriva alla brillante Aldebaran, l'occhio rossastro del toro, una gigante arancione. Da li' si apre la caratteristica "V" delle Iadi, l'ammasso che forma il muso dell'animale, mentre piu' in alto brillano le Pleiadi.
Le Pleiadi e le Iadi
Il Toro ospita due ammassi aperti celebri. Le Pleiadi (M45) sono un gruppo di giovani stelle azzurre visibile a occhio nudo come un minuscolo carro: chi ne conta sei a occhio nudo ha gia' un buon cielo, il binocolo ne mostra decine. Le Iadi, piu' vicine e sparse, formano la "V" attorno ad Aldebaran, che pero' non ne fa parte ed e' molto piu' vicina a noi.
La Nebulosa del Granchio
Vicino alla stella che segna la punta di uno dei corni si trova la Nebulosa del Granchio (M1), il residuo in espansione di una supernova osservata e annotata dagli astronomi cinesi nel 1054. E' un oggetto debole, che richiede cielo buio e un telescopio, ma di enorme importanza storica e scientifica: al suo centro pulsa una stella di neutroni.
Un invito al cielo
Riconoscere il Toro e' un ottimo esercizio per chi inizia, descritto nella guida all'osservazione del cielo. Conoscerne la storia rende ogni osservazione piu' ricca, come racconta la storia della cartografia celeste, parte della storia dell'astronomia.
Quando e come osservarlo
Il Toro e' protagonista dei cieli dall'autunno alla primavera, alto e ben visibile nelle sere d'inverno. Per orientarsi conviene partire dalle Pleiadi, facili da individuare a occhio nudo, e da Aldebaran con la "V" delle Iadi. Un binocolo e' lo strumento ideale per questa costellazione: inquadra per intero le Pleiadi rivelandone decine di componenti azzurre, e percorre le Iadi mostrando coppie e colori. Il telescopio serve invece per la Nebulosa del Granchio, debole e bisognosa di cielo buio. Il Toro offre cosi' bersagli per ogni livello, dall'osservazione a occhio nudo allo strumento impegnativo, ed e' un'ottima palestra per imparare a "saltare" da una stella di riferimento all'altra, la tecnica di base per orientarsi nel cielo descritta nella guida all'osservazione.
Le Pleiadi nelle culture del mondo
Pochi oggetti del cielo hanno lasciato un'impronta cosi' diffusa nelle culture umane quanto le Pleiadi. Il loro sorgere e tramontare scandiva i calendari agricoli e marinari di civilta' lontanissime tra loro: dai Greci, che le legarono alle sette sorelle figlie di Atlante, ai popoli del Pacifico che ne regolavano la navigazione, fino alle tradizioni andine e australiane in cui segnavano l'inizio delle stagioni. Quasi ovunque vengono descritte come un gruppo di sorelle o di fanciulle, e quasi ovunque si racconta che un tempo fossero sette ma che una sia divenuta invisibile: un dettaglio sorprendente, che alcuni studiosi collegano a un reale, lieve affievolimento di una delle stelle nel corso dei millenni. Osservarle oggi significa guardare lo stesso piccolo carro di stelle azzurre che ha orientato e ispirato l'umanita' per migliaia di anni. Al binocolo l'ammasso si rivela in tutta la sua ricchezza, decine di astri giovani e caldi avvolti in una tenue nebulosita'; ed e' forse questo intreccio di scienza e racconto a rendere il Toro una delle costellazioni piu' amate del cielo invernale.
Domande frequenti
Quante stelle delle Pleiadi si vedono a occhio nudo?
In genere sei o sette sotto un buon cielo, anche se l'ammasso ne contiene centinaia. Chi ne conta di piu' ha un cielo molto scuro e una vista acuta; il binocolo ne rivela decine.
Aldebaran fa parte delle Iadi?
No: Aldebaran appare proiettata sulla "V" delle Iadi ma e' molto piu' vicina a noi e non appartiene all'ammasso. E' una gigante arancione che segna l'occhio del Toro.
Cos'e' la Nebulosa del Granchio?
E' il residuo della supernova del 1054, annotata dagli astronomi cinesi. Si trova nel Toro, ospita al centro una stella di neutroni e richiede un telescopio e cielo buio per essere osservata.